Soluzioni innovative per il verde urbano

Utilizzo di tecnologie innovative nell’ambito della Sicurezza, Gestione e Manutenzione del Verde Pubblico e Privato

 

StudioActaa, dal 1998, opera adottando le soluzioni più innovative per il Verde Urbano.

V.T.A. (Visual Tree Assessment)

Il servizio di analisi della stabilità viene effettuato utilizzando il metodo VTA (Visual Tree Assessment) ed ha come obiettivo primario quello di stabilire il grado di pericolosità dell’albero preso in esame, attribuendogli una classe di rischio fitostatico predefinita (F.R.C. failure risck classification). Il metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment), elaborato dal prof. Claus Mattheck (Fisico e docente di biomeccanica presso l'Università di Karlsruhe Germania), consiste nella individuazione di quei sintomi esterni che l'albero palesa in presenza di anomalie a carico del legno interno. Il concetto che sta alla base del metodo è l'ASSIOMA DELLA TENSIONE COSTANTE, che è una regola costitutiva generale, valida per le strutture biologiche. Questo significa che la struttura biologica si sviluppa in modo da garantire una regolare distribuzione del carico sulla sua superficie in tempi medi. Nessun punto della superficie è sovraccarico (punto debole) e nessun punto è poco caricato (spreco di materiale). Se questa condizione ottimale dell'albero viene alterata, per esempio a causa di una degradazione fungina del legno (carie) o di una rottura meccanica che localmente possono agire nel senso di un aumento della pressione sulla struttura, l'albero si affretta a ristabilire lo stato di "stress costante", producendo del materiale di riparazione nelle zone danneggiate. Questa formazione di materiale di riparazione è pertanto un segnale o sintomo della presenza di difetti meccanici e fisici all'interno dell'albero.

Il riconoscimento e la codificazione di questi sintomi è quindi la fase più importante dell’analisi. I sintomi più significativi sono ad esempio la presenza di cavità, costolature, bombature, depressioni, presenza di corpi fruttiferi fungini etc. E’ stato possibile elencare fino a 120 sintomi importanti distribuiti tra colletto fusto e chioma. Il metodo V.T.A. prevede quindi un’analisi più approfondita (strumentale) solo per i soggetti che manifestano uno o più difetti morfologici. Vengono però effettuati dei controlli strumentali anche su soggetti che non manifestano sintomi evidenti in quanto esiste la possibilità remota che la pianta non manifesti esternamente nulla, soprattutto nei casi di scarsa possibilità di vegetazione e nei casi di carie bruna, inoltre visto che in alcuni casi si verificano schianti di piante “apparentemente sane” è bene cautelarsi con alcuni controlli a campione anche su soggetti asintomatici. Per ogni soggetto esaminato saranno inoltre fornite le indicazioni operative per la relativa messa in sicurezza. Le fasi dell’analisi prevedono:

  1. Analisi visiva, finalizzata all’individuazione di difetti strutturali e/o anomalie morfologiche, relative alla zona del colletto, del fusto, delle branche principali, quali sintomi di probabile decadimento del legno interno dell’apparato preso in esame.

  2. Analisi strumentale, successivo approfondimento dell'indagine passando dal "controllo visivo" all’ "esame minuzioso" relativo sia allo stato interno del legno che alla qualità e alla resistenza dello xilema residuo, attraverso l'impiego, a secondo delle necessità e a discrezione del tecnico operante, delle seguenti attrezzature specialistiche:

      -​apparecchio per la localizzazione delle alterazioni dei tessuti legnosi (Martello ad impulsi);    

     - apparecchio per la misurazione della densità dei tessuti legnosi (Resistografo).

Le indagini visive vengono condotte da terra ed anche gli apparati aerei possono essere esaminati da questa posizione. Le indagini strumentali vengono condotte alla base del fusto, al di sotto del colletto per circa 40 cm, in caso di necessità sono previste anche analisi in quota, per la verifica di stabilità di branche principali o inserzioni sospette.

3. Informatizzazione dei dati raccolti: i dati raccolti in campo sono successivamente elaborati secondo un programma informatico, che permette di redigere, per ciascuna pianta, una Scheda di Analisi Albero, contenente i seguenti dati:

•              ambito di appartenenza (via, corso, piazza, giardino, etc.);

•              numero di identificazione.

•              classificazione tassonomica;

•              caratteristiche morfologiche.

•              caratteristiche dell'area di radicazione e dell'impianto;

•              elenco dei difetti visibili riscontrati a livello del colletto, del tronco e della chioma.

•              descrizione delle indagini strumentali effettuate;

•              classe di rischio fitostatico (F.R.C.);

•              giudizio sulle analisi strumentali;

•              commenti relativi a particolari anomalie rilevate o alle analisi effettuate;

•              descrizione delle eventuali operazioni necessarie alla messa in sicurezza dei singoli soggetti arborei.

L'indagine di stabilità degli alberi secondo il metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment), attraverso la valutazione visiva e strumentale di segni, sintomi o difetti significativi, permetterà di verificare se il fattore di naturale sicurezza dell’albero si sia ridotto e quindi di stabilire gli interventi più opportuni a ridurre il conseguente livello di pericolosità

La forma e le dimensioni delle chiome, ma anche lo stato degli apparati radicali e le esigenze nutrizionali diverranno, allora, punti articolati di una gestione complessiva, la cui pianificazione risulterà più efficiente nei termini, certificata nei tempi e nelle responsabilità.

 

CENSIMENTO INFORMATIZZATO DEL VERDE

Il censimento degli alberi, operazione che con tradizionali criteri di rilevazione risulterebbe complessa e laboriosa, può avvalendosi delle moderne metodologie G.p.s. (Global-Positioning-System) essere realizzata in tempi brevi ed in maniera precisa,

Infatti è possibile rilevare e riportare in planimetria aree boscate, filari e singoli alberi con uno scarto di +/- 0,3 m rispetto alla reale posizione con costi decisamente più contenuti rispetto alle tradizionali metodiche di rilevamento.

L’immagine raster o il vettoriale, eventualmente forniti dall’Amministrazione, costituirà l’immagine di base sulla quale verranno di seguito sovrapposti gli elementi rilevati dal sistema: punti (singoli alberi, ceppaie da rimuovere, posto albero vuoto), ed eventualmente a richiesta anche: linee (siepi, marciapiedi, banchine stradali, etc.) ed aree (aree verdi, parcheggi, zone di sosta, etc.).

Nel caso degli alberi, il rilievo potrà essere eseguito per singolo “posto pianta” (sia privo di albero che con albero presente) e la scheda di rilievo potrà contenere i dati dendrometrici e di osservazione generale, compresa la segnalazione di eventuali difetti morfologici o strutturali, che richiedono una sessione di analisi approfondita utilizzando la strumentazione prevista dal metodo V.T.A.

A tale scopo, nella scheda di rilievo, per ogni oggetto potrà essere individuata l’operazione primaria e secondaria da effettuare in modo da garantire un’ottimale manutenzione.

Il censimento degli alberi è lo strumento di pianificazione più utile per contenere la discrezionalità con cui si devono individuare le priorità di controllo. Attraverso l’applicazione di tale strumento operativo il tecnico è supportato nella scelta, da una serie di elementi che, “fotografano” lo stato di fatto di un’alberata, ossia elementi quantitativi (numero di piante esistenti e loro altezza), qualitativi (presenza o meno di elementi che “disturbano” l’integrità dell’alberata quali: vincoli urbani, danneggiamenti da traffico, etc...) ed economici (ottenuti attraverso una stima dei costi di manutenzione).

L’impiego delle tecnologie informatiche di ultima generazione consente di ottenere contemporaneamente all’operazione di rilievo la creazione di schede di “data base” associate ai punti presi in considerazione e che possono contenere tutti gli aggiornamenti e consentono le elaborazioni successive.

I dati acquisiti sono esportati ed immagazzinati all’interno del software (tipo GIS MapInfo, ArcGis ecc.), che consente le successive elaborazioni cartografiche, in scale diverse, in bianco e nero o a colori. E’ possibile effettuare elaborazioni ed estrapolazioni successive semplicemente attribuendo un diverso simbolo grafico alle singole informazioni contenute all’interno del database, ed ottenerne in tal modo l’immediata visualizzazione grafica all’interno della mappa territoriale. La costruzione delle mappe tematiche è di grande utilità per la programmazione ed il controllo degli interventi del verde pubblico. La metodologia operativa si configura, in definitiva, come estremamente versatile: la potenzialità dello strumento sta nella relativa semplicità d’uso e nella plasticità di adattamento alle svariate situazioni e ai diversi gradi di approfondimento ricercati.

Il sistema informativo è frutto di decenni di esperienza nella gestione del verde pubblico ed è applicato in maniera diversificata da diversi anni da numerose altre realtà pubbliche e private. Tale sistema ha dunque vari obiettivi:

  • Garantire la possibilità di un confronto immediato tra le varie figure che opereranno per la buona riuscita del servizio attraverso flussi di informazione efficienti dai contenuti chiari e precisi

  • Facilitare l’accesso alle informazioni mediante un sistema informatico di facile utilizzo sostenuto da corsi di addestramento mirati.

  • Gestire la banca dati, ottenuta dal censimento informatizzato del verde pubblico completa di tutte le indicazioni operative e gli aggiornamenti in relazione alla programmazione delle attività manutentive

  • Informare in modo rapido e preciso, sullo stato di conservazione e generale di tutti gli oggetti che compongono il verde pubblico in particolar modo sulle condizioni di sicurezza e sull’adeguamento alle norme vigenti di tutte le attrezzature ludiche.

  • Controllare in modo puntuale lo svolgimento delle operazioni manutentive mediante report in tempo reale attraverso moderni sistemi telematici.

  • Monitorare in continuo la qualità del servizio prestato, apportando le modifiche opportune per il miglioramento delle prestazioni.

  • Programmare in modo dinamico le operazioni di manutenzione modulando gli interventi in funzione delle esigenze reali e della gestione  delle emergenze.

  • Aggiornare in modo semplice e automatizzato tutti i dati del censimento siano questi i dati cartografici, mediante tecnologia G.P.S o attributi qualitativi raccolti dai vari Responsabili presenti sul territorio e inviati al server centrale per essere analizzati ed eventualmente codificati come aggiornamento

 

ENDOTERAPIA A BASSA PRESSIONE CONTROLLATA

Le peculiarità del verde presente nelle nostre città (in gran parte costituito da alberature molto alte, prossime alle abitazioni o comunque poste in zone ad elevata fruizione pubblica), nonché gli indubbi problemi igienico – sanitari legati alla dispersione di preparati ad azione antiparassitaria in ambiente urbano, hanno determinato nel tempo l'esigenza di individuare metodi a basso impatto ambientale per il contenimento delle avversità.

I tradizionali trattamenti alla chioma non sono sempre attuabili in quanto gli alberi, in ambito urbano, raggiungono spesso altezze elevate o sono molto vicini alle strade e alle abitazioni. Per superare queste difficoltà sono state messe a punto le applicazioni endoterapiche che consistono nell'introdurre direttamente nel tronco un principio attivo sistemico cioè in grado di circolare nel sistema dei vasi linfatici e distribuirsi così su tutta la chioma della pianta.

Anche nel settore del verde urbano vengono oggi applicati i principi della protezione integrata, i quali prevedono l'impiego preferenziale di metodi alternativi a quelli chimici, l'utilizzo di prodotti fitosanitari a bassa tossicità acuta ed il ricorso a mezzi di distribuzione che tutelino la salute e la sicurezza dei cittadini.

La strumentazione comprende un'apparecchiatura elettronica di controllo che permette di prendere in dovuta considerazione questi fattori in riferimento a valori parametrizzati. Questa tecnica presenta diversi vantaggi, per gli operatori, dal punto di vista della sicurezza, per le piante trattate e, soprattutto, per la cittadinanza residente nei pressi delle zone da sottoporre a trattamento.

Le caratteristiche della tecnica endoterapica a pressione controllata permettono di ottenere i seguenti vantaggi rispetto alle altre metodiche:

  • Evita la nebulizzazione tradizionale di prodotti chimici;

  • Offre la massima sicurezza per gli operatori ed i cittadini;

  • Permette di effettuare un trattamento con un prodotto non – classificato, selettivo nei confronti di tutti gli altri insetti utili delle piante;

  • Evita il rischio di dispersione accidentale del prodotto;

  • Ha una maggiore efficacia in quanto l'antiparassitario non subisce l'azione di dilavamento delle piogge;

  • Consente di operare in fasce orarie diurne;

  • Consente interventi a pressione controllata predeterminata;

  • Consente un’automazione di funzionamento;

  • Tempi operativi per pianta minimi (da 30 sec a 10 min);

  • Riduce sensibilmente i costi di vigilanza alle apparecchiature;

  • Rispetta le soglie di pressione consigliate per ciascuna specie;

  • Consente collegamenti a banche dati preesistenti;

  • Garantisce l’effettuazione dei servizi secondo standards di qualità riconosciuti;

  • Certifica la registrazione dei dati operativi;

  • Certifica i volumi iniettati;

  • Certifica la durata dell'applicazione;

  • Certifica e controlla la dinamica della pressione d’esercizio;

  • Certifica il formulato fitoiatrico impiegato;

  • Certifica la dose base per dm di circonferenza del fusto;

  • Certifica la concentrazione d’impiego.

 

 
 
 
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